HOCKEY: DOPO LE SQUALIFICHE DI RIAT E TÖMMERNES ECCO UN PARERE ILLUSTRE
Christian Stucki: "Io la penso diversamente..."
Tesi controcorrente sui casi Riva e Trisconi: ne parla l'ex giocatore dell'Ambrì
Pubblicato il 14.01.2021 10:01
by Luca Sciarini
Le cariche subite da Elia Riva e Noele Trisconi fanno ancora discutere: sia per la durezza degli interventi, sia per le giornate di squalifica.
Sette giornate al ginevrino Riat (per la carica su Riva), una soltanto al compagno Tömmernes per quella su Trisconi.
Se quasi tutti si sono scagliati contro i giocatori del Ginevra chiedendo alla Lega pene severissime, c’è chi invece va un po’ controcorrente.
Si tratta di Christian Stucki, ex giocatore dell’Ambrì e dei Ticino Rockets.
“Nel caso di Riva, ho riguardato più volte le immagini e mi è balzata all’occhio la posizione dell’arbitro, che non doveva essere assolutamente lì. Dava infatti fastidio a Riva per la liberazione del puck”.
Poi c’è stato il contatto.
“Esattamente. Riat non alza però mai il pattino nella parte finale dell’azione: si dà soltanto forza con le gambe lasciandosi in pratica scivolare, dimostrando che il suo intento non era quello di far male a Riva”.
Della posizione di Riva invece cosa si può dire?
“Il difensore è stato molto sfortunato perché si vede che vorrebbe liberare il disco che però gli saltella male. Cercando di riprenderlo abbassa la spalla sinistra e sposta il suo baricentro in avanti, mettendosi in una posizione vulnerabile”.
Dunque Riat assolto?
“Non direi proprio così. Riat poteva e doveva ovviamente evitarlo, ma secondo me sette giornate di squalifica sono troppe”.
Capitolo Trisconi.
“È un episodio completamente diverso rispetto a quello di Riva. Non si possono mettere sullo stesso livello”.
In che senso?
“Trisconi perde l’equilibrio dopo una gara di forza con Tommernes, che ovviamente è più pesante e più forte. Si tratta semplicemente di un duello perso nelle vicinanze dello slot. Trisconi resta su una gamba sola e alla fine cade. L’intervento sembra brutto perché il giocatore dell’Ambrì picchia la testa ma io non ci vedo niente di irregolare”.
Dunque nemmeno una penalità?
“Secondo me no. Non c’è né una carica alla testa né una carica da dietro. La decisione di infliggere a Tömmernes la penalità partita è esagerata. Forse gli arbitri si sono sentiti un po’ sotto pressione per aver visto Trisconi sbattere la testa contro la balaustra, La Lega però ha dato una sola giornata di squalifica, poiché era dovuta, vista la seconda penalità di partita per Tömmernes. Si vede che anche loro non hanno valutato grave l'intervento”.