MotoGP
Il re di Portimao è Bagnaia
L'italiano si conferma grande protagonista
Pubblicato il 09.11.2021 10:10
by Giada Milanese
Bagnaia regna sovrano a Portimao, sua la vittoria, la pole e il giro veloce della pista. La Ducati si porta a casa il titolo costruttori e colora di rosso il paddock della MotoGP. Pecco conclude un weekend incredibilmente perfetto, conquistando tutto quello che c'era in palio. L'italiano spalanca la porta al campionato 2022 e si riconferma un grande talento a cavallo della moto più potente e veloce in pista. Il podio del Gran premio di Algarve vede Mir, e tutta la sua voglia di riscatto, al secondo posto, accanto ad un Miller guerriero che si guadagna la terza posizione dopo uno spinoso duello con Alex Marquez risorto dalle proprie ceneri. Fabio Quartararo stanco dai bagordi per la vittoria del Mondiale si sdraia sull'asfalto e conclude così la sua prima gara da campione del mondo. Ad un giro dalla fine sventola la funesta bandiera rossa, a causa di un brutto incidente tra Lecuona ed Oliveira, un tremendo scontro che ha causato un gran spavento in pista ma che fortunatamente non ha riportato gravi conseguenze. In Moto2 tutto è ancora in gioco, non sapremo chi si assicurerà il campionato fino all'ultima gara di Valencia. Remy Gardner vincendo la corsa prende però un po' di vantaggio sul compagno di squadra, e temibile rivale. Raul Fernandez che arriva solo secondo rallentato da una scelta sbagliata della gomma che alla fine dei giochi lo ha penalizzato, conclude il podio Sam Lowes. Al gran gala della Moto3 si balla sulle note del trionfo del fenomenale Pedro Acosta, che conquista da debuttante il suo primo mondiale. Un ragazzo giovanissimo affamato di vittoria, che sembra aver cucito addosso la stoffa del campione. Dennis Foggia vede sfumare i suoi sogni di gloria e deve ringraziare per questo un Binder dalla guida aggressiva e senza misura, che lo ha centrato e buttato a terra all'alba dell'ultimo giro. Brad Binder non è nuovo a queste imprese opinabili e sregolate, motivo per il quale l'ultima gara del campionato la seguirà solo dalla televisione, essendo stato squalificato. Ma niente paura l'anno prossimo lo vedremo correre in Yamaha in MotoGP, lui e tutta la sua “estrema esuberanza”. Sul podio al seguito di Acosta, troviamo Migno e Antonelli autori di una gara tranquilla e conservatrice.