Calcio
Juve tragica? Non per Allegri
Il tecnico sembra non vedere le difficoltà di una squadra che fa figuracce in campionato e in Europa
Pubblicato il 24.11.2021 13:41
by Vittorio Gerlero
“Abbiamo fatto un buon primo tempo”. Nella notte della sconfitta più pesante di sempre dei bianconeri nella storia della Champions League, Massimiliano Allegri ha commentato così la prestazione della sua squadra a Stamford Bridge.
Risultato a parte, le parole più appropriate (e quasi scontate) dopo una simile débâcle sembravano essere quelle di Szczesny (“Gara tragica”) e Bonucci (“La Juve non merita sconfitte così”).
Invece no. Perché quando Max si è presentato davanti ai microfoni, come se nulla fosse, ha analizzato la partita senza mai far intendere di aver sbagliato qualcosa a livello di formazione o, ancor prima, di stile di gioco.
“Dovevamo rallentare di più, perché loro sono una squadra forte e sono Campioni d’Europa”. Rallentare di più? La partita dell’andata aveva illuso troppi sostenitori bianconeri: la teoria del corto muso tanto cara al tecnico può salvarti una volta, forse due, ma alla terza paghi. Soprattutto in Champions. Perché al di là dell’inadeguatezza di alcuni giocatori, Rabiot e Bentancur su tutti, un simile atteggiamento non potrà mai portarti a raggiungere traguardi importanti.
Questo terribile inizio di stagione sta soltanto mettendo ancor più in luce quello che qualcuno aveva già intuito tre anni fa, quando però si sosteneva che “Allegri ha vinto cinque scudetti di fila, quindi non si tocca”.
Champions a parte, la classifica di Serie A parla di un ottavo posto con soltanto due punti di vantaggio sul Verona e tre sul Bologna, con notevoli figuracce collezionate lungo il percorso. Figuracce che, continuando con questa filosofia, non potranno che aumentare. E giustificarle davanti alle telecamere sarà sempre più complesso.