Calcio
"Il Milan è una grande squadra e non sbaglia due gare di fila"
L'ex Mister del Lugano Simone Boldini analizza la due giorni di Champions delle italiane
Pubblicato il 25.11.2021 16:55
by Carlo Scolozzi
È ormai l'esperto di Champions dell'Eco dello Sport e le sue analisi post match sono sempre argute e interessanti. Anche stavolta, quindi, ci siamo avvalsi dell'esperienza e della competenza dell'ex Mister del Lugano Simone Boldini.
Cominciamo dalla disastrosa Juve dello Stamford Bridge.
"Va fatta una premessa: Chelsea, Liverpool, Manchester City e Bayern Monaco sono le quattro squadre più forti al mondo. Questa Juve è comunque in difficoltà in campionato, non è più la tritatutto di qualche stagione fa. Nello specifico ha patìto la forza, la tecnica e il ritmo di un Chelsea che in questi anni ha lavorato bene anche con i giovani. Era insomma l'avversario peggiore per la squadra di Allegri, che si è rintanata nella sua metà campo per tutta la gara. Sul corner dell'1-0 non ha saputo contenere i marcantoni avversari, gente da un metro e novanta, altrimenti la partita sarebbe stata in equilibrio più a lungo. Secondo me, poi, il problema è stato mentale: i bianconeri erano già qualificati e di conseguenza tranquilli e questo ha pesato. Quando sbagli la preparazione di un match non lo raddrizzi più. Il 4-0 si spiega anche così".
L'Atalanta bella a metà che impressione le ha fatto?
"Non meritava di vincere, ma neanche lo Young Boys, il pari è quindi giusto e mantiene vive le speranze di entrambe. I bergamaschi li ho visti, come al solito, capaci di creare tantissimo e di concedere molto in fase difensiva. Hanno comunque diverse alternative. I bernesi avevano delle assenze importanti e giocare sul sintetico, per loro, era un vantaggio. Sono stati in ogni caso bravi a sfruttare i blackout di una compagine, quella orobica, che per un'ora ha avuto in mano la partita. Non ho visto benissimo il portiere dello Young Boys: la punizione vincente di Muriel, quella del 3-3, non era imprendibile. Il tiro non era forte e Faivre si è mosso in ritardo".
L'Inter ha colto un successo che vale doppio: è infatti arrivata anche la qualificazione agli ottavi.
"La squadra di Simone Inzaghi mi è piaciuta molto e non solo ieri, sempre parlando di Champions League. Ha incontrato uno Shakthar che crea ma concede molto: il portiere del Sassuolo Consigli ha infatti avuto molto lavoro da fare nell'era De Zerbi, attuale allenatore degli ucraini. Il 2-0 sta molto stretto a una squadra che ha avuto 20 occasioni da gol in 90 minuti. Insomma, i nerazzurri hanno stradominato e strameritato. Si sono inoltre confermati dopo il 3-2 al Napoli, che ha riaperto il campionato. Lo scudetto sarà una questione tra Napoli, Milan e Inter. Tornando alla Champions, erano ormai troppi anni che la Beneamata non accedeva agli ottavi. Inzaghi è stato bravo, facendo meglio di Conte in Europa. Anche se l'impronta dell'ex tecnico è ancora presente, con qualche interprete diverso come Dzeko e Dumfries. Dei vecchi sottolineo la prestazione di Darmian".
Chiusura col suo Milan, Mister.
"Ci sta dando grandi soddisfazioni. Ieri sera ha vinto 1-0 su un campo molto difficile e contro un avversario ostico come l'Atletico Madrid. Le squadre di Diego Simeone non sono belle da vedere, ma pragmatiche e difficili da battere. Il Milan sta bene e non meritava di perdere neanche a Firenze, dove ha subito quattro gol su quattro tiri e in due circostanze ci sono stati dei regali del portiere Tatarusanu. Eppoi la squadra di Pioli non sbaglia due gare di fila, come si addice a una grande squadra. Messias da facchino a uomo Champions? Lo stimavo già quando giocava nel Crotone in Serie B. In Calabria segnava e andava in doppia cifra, grazie anche alle sue punizioni. Ama giostrare dietro le punte da tipico trequartista e fa la differenza con la sua enorme tecnica. Adesso, inoltre, è tornato di moda il fantasista alle spalle di due attaccanti. Parlando del Milan, può ancora qualificarsi agli ottavi. Vedremo come affronterà la gara di Milano un Liverpool che ha vinto tutte le partite di Champions giocate e che sa essere competitivo sia coi titolari che con le seconde linee".