LA PERLA DEL CRIS
Perlini mi piace... e non solo per il nome
Il nuovo straniero dell'Ambrì ha fatto vedere buoni numeri: ci darà una mano
Pubblicato il 26.01.2021 10:13
by Cristiano Perli
Sbaragliamo subito un dubbio: Perlini (in fondo potremmo essere anche un po' parenti visti i cognomi...) ha i numeri per far bene.
S’è visto nel suo esordio: buona tecnica, tanto pattinaggio e visione di gioco: sono fiducioso che una volta inseritosi negli schemi della squadra, possa fare la differenza sottoporta. Dove l'Ambrì, parliamo chiaro, ha più bisogno. Ne ha parlato bene anche Cereda e tutto ciò non può che farmi tremendamente piacere. Se pensiamo che è arrivato in Ticino poche ore prima della partita e che per sua stessa ammissione non conosceva nemmeno un compagno...
Sulla partita col Bienne c’è poco da dire. È andata così.  Si potrebbe disquisire su uno dei goal del Bienne viziato da un fallo in entrata del nostro terzo non ravvisato, ma alla fine la partita, piuttosto combattuta, l'abbiamo persa. Peccato. 
Mi consola il fatto che l'altra ticinese (di cui non farò mai il nome, mi scuserete per questo) non abbia "ciccato" contro il Rapperswil.  Con enorme fatica, ma alla fine ha vinto. Dura da dire e confessare ma in fondo è meglio così. Perché come ho già detto più volte, sono proprio i sangallesi il nostro vero avversario per un posto nei pre-playoff.
Tornando e chiudendo ancora con Perlini, spiace che questo ragazzo di 24 anni con il sogno della NHL ancora nel cuore (e fa ovviamente bene a pensare di poterci ritornare presto) non abbia potuto ammirare il muro festante della curva sud e di tutta la Valascia. Sono sicuro che ne sarebbe rimasto impressionato.
E lasciatemi dire che anche per il sottoscritto, sentir gridare "Perli, Perli, Perli",... ah no scusate... "Perlini, Perlini, Perlini", sarebbe stata una bella emozione.
Per fortuna che a fine partita lo stesso Perlini ha confessato di essersi fatto spiegare da Matt D'Agostini cosa significa giocare ad Ambrì davanti a quel pubblico meraviglioso. Spero che possa vivere sulla sua pelle questa grande emozione.
Sarebbe bello per lui e per noi. E per la cara vecchia Valascia che presto dovremo lasciare.