OFFSIDE
Xhaka si arrabbia, McSorley quasi in vacanza, Ronaldo in Qatar
Un martedì sera di sport che regala emozioni e apre un nuovo caso
Pubblicato il 29.03.2022 20:45
di L.S.
Un martedì sera di grande sport, con la sfida tra “fratelli” Svizzera-Kosovo, gli spareggi Mondiali e gara-3 tra Zugo e Lugano.
La nostra nazionale, reduce dalla sconfitta di Wembley, era attesa al riscatto contro il Kosovo, in un Letzigrund che sembrava uno stadio di Pristina.
Ambiente da trasferta, concentrazione da amichevole, spirito da “volemose bene”.
Emblematico il fallo da rigore subìto da Zuber che l’arbitro non fischia: nessuno reclama, non succede nemmeno nelle partitelle del giovedì. Vabbè, sembra tutto scritto.
Segna il Kosovo, e questo scombussola un po’ i piani pacifici della serata. Per fortuna che la Svizzera pareggia quasi subito, rimettendo le cose a posto. Finisce così, 1-1. Come da pronostico.
Volevamo vincere, almeno era stato detto, ma non ci siamo riusciti. In fondo il pareggio è il risultato giusto. I kosovari non sono così male, soprattutto in attacco.
Anche in una serata di festa ci vuole però il “caso” che fa discutere. Xhaka, che prima della partita è stato premiato dall’ASF (e dal nostro Pier Tami) per le 100 partite con la nazionale, si arrabbia quando Yakin lo sostituisce. Si dice che se l’abbia presa perché è stato sostituito prima di Shaqiri. Chissà.
Il capitano esce e deve cedere la fascia proprio al numero 10 dei Chicago Fire. Va in panchina, scalcia, imbronciato, non parla con nessuno. È nero il capitano. Difficile capire una reazione del genere. Ingiustificabile da parte di un uomo che non è un leader, non lo può essere. Nemmeno in una serata di festa, figuriamoci quando le cose conteranno veramente.
Con un occhio si sbircia all’Under 21 di Lustrinelli, che in Olanda si gioca la qualificazione diretta all’Europeo di categoria.
La Svizzera soffre, resiste, poi rischia di vincere, con un uomo più in campo.
Il pareggio andrebbe benissimo, ma nel finale l’Olanda piazza due colpi che stendono i rossocrociati.
Probabile a questo punto il secondo posto dietro gli Orange e lo spareggio. Ci sarà ancora da soffrire. Peccato, Mauro.
La serata è ancora lunga, l’hockey richiede attenzione, mentre dall’altra parte il Portogallo non può fallire contro la Macedonia del Nord, che ha già fatto il suo estromettendo l’Italia.
Ronaldo e compagni non sono però gli azzurri e a Oporto, al primo regalo macedone, fanno gol. Doppietta di Bruno Fernandes e biglietto per il Qatar staccato. Quinto mondiale per Cr7. È giusto così.
E il Lugano di McSorley? Parte bene, mette alle strette lo Zugo, o almeno questa è la sensazione.
Nel secondo tempo segna due gol, sembra poter dominare la contesa, ma è tutta una tremenda illusione.
I campioni svizzeri ci sono, riemergono con estrema naturalezza e vincono in scioltezza.
Per la terza partita consecutiva il Lugano esce senza sfigurare, ma perde. Semplicemente perché è più debole. Tutto il resto sono chiacchiere.
Giovedì gara-4 con i bianconeri di McSorley che potrebbero andare in vacanza, venerdì il sorteggio dei Mondiali di calcio.
La settimana promette ancora tante emozioni.