Motociclismo
Aprilia, una vittoria storica
Espargaro porta in trionfo il marchio italiano e Marquez è pronto a tornare
Pubblicato il 07.04.2022 04:00
di Giada Milanese
Domenica scorsa in Argentina, l'Aprilia ha ballato il tango sulle note della vittoria. Alexis Espargaro ha smesso di cercare su google la parola: successo ed è finalmente riuscito a trovarla in pista. Ogni curva è stata l'espressione verace degli istinti primordiali venuti a galla. Noto per essere un personaggio dal carattere focoso, è riuscito a domare il nervosismo, l'emozione e la voglia di rivalsa, è diventato un concentrato di potenza, ha centrato quindi il primo posto. Grande giubilo in casa Aprilia che ha finalmente visto il frutto dell'impegno e della costanza. Campionato
spalancato, con lì davanti, quelli che non ti aspetti. Quartararo è stato troppo occupato a minacciare sottilmente la Yamaha per preoccuparsi di vincere una gara, va a braccetto con un Pecco Bagnaia che sospira di sollievo per essere riuscito a terminare una contesa con qualche punto in tasca. Jorge Martin sembra essere la nuova punta di diamante della Ducati nonostante viaggi a bordo del team satellite. Lo spagnolo porta a casa un secondo posto guadagnato con tenacia e si prepara a entrare nel tempio dei Top Riders. Marc Marquez, appena tornato dall'iperspazio, ha guardato il Gran Premio dal divano di casa con un ghigno malefico stampato sul viso, forse a causa della prossima tappa, ovvero Austin, terra texana colonizzata dal pilota catalano. Qualcosa suggerisce che qualcuno sta tornando.
La MotoGP di quest'anno ricorda l'anno della pandemia, quella del 2020 per intenderci, una vittoria con un pilota diverso a ogni gara, con sorprese, delusioni e in fondo poche aspettative. Momenti al cardiopalmo si sono vissuti nelle altre categorie con un Celestino Vietti che in Moto2, dà una spallata involontaria al giovanissimo Aldeguer, che si esibisce in una caduta spettacolare con una moto ballerina che ruota su stessa, prima di sbalzarlo a terra fortunatamente incolume. La battaglia vera l'ha mostrata la Moto3, con un testa a testa tra Garcia e Foggia,
conclusa con un sorpasso alla penultima curva che ha visto primeggiare lo spagnolo sull'italiano. Una bella lotta, pura, senza giochi di potere e pressioni esterne, fresca come i piloti che l'hanno condotta.