Moto
Marc Marquez è unico
Il campionissimo spagnolo vuole tornare a essere competitivo
Pubblicato il 21.06.2022 06:26
di Giada Milanese
Marc Marquez è il pilota più discusso della storia del Motomondiale. È senza dubbio il talento più grande emerso negli ultimi anni. Ha portato a casa ben otto mondiali e ha scritto un pezzo di storia del motociclismo, costringendo questo mondo ad adeguarsi al suo stile con la sua scia di conquiste. Un condottiero senza paura, un folle, piccolo ed agile come un gatto con un sorriso da schiaffi sempre stampato sul volto. In pista non ha mai regalato niente a nessuno, eccetto, forse in quel lontano 2015, dove la sua ambizione ha intaccato la sua immagine. Marquez è un personaggio carismatico nel bene e nel male. Aggressivo e spietato, talentuoso e passionale, vederlo in pista è spettacolare, che piaccia o meno. È uno che fa casino, che alza la polvere, che scuote le folle, che ti lascia senza fiato, in altre parole è un campione. Il 2020 ha segnato la sua carriera per sempre, una caduta in gara, la prima di quella stagione surreale, gli spezza l'omero del braccio destro. Qui comincia il suo calvario composto da decisioni mediche sbagliate, tre operazioni, infezioni varie, cicli di terapia continui e una serie di sfortunati eventi. Nel 2021 torna in pista e con un braccio solo, ricorda a tutti che lo sceriffo è tornato in città, gli ascolti televisivi della MotoGP risalgono ed anche chi non lo ha mai ben digerito lo esalta come una leggenda. Due episodi di diplopia dopo, Marc è nel circuito, corre le sue gare, porta a casa qualche punto per il campionato, ma la sua magia sembra essere svanita, di colpo il supereroe sembra essere uno come tanti, così ecco che arriva la quarta operazione al braccio. L'ultima chance per capire se è possibile tornare ad essere lo straordinario fenomeno che è stato. Lui ci crede, vuole correre solo per essere il migliore, la scintilla negli occhi è sempre la stessa. Sembra la storia di uno che ha fatto a patti con il diavolo, ma poi qualcosa è andato storto, poco importa perché questo sport ha anche bisogno di spettacolo, di pazzia, di sconsideratezza, di quello che questo ragazzo ci ha sempre dato: senza elemosinare mai su niente.