CALCIO
"Vogliamo fare un bel campionato"
David Sesa racconta le sueimpressioni dopo il primo allenamento con i granata
Pubblicato il 23.06.2022 08:46
di Enrico Lafranchi
“Mi fa molto piacere di essere venuto in Ticino ad allenare, è un cantone molto bello con tanta gente appassionata di calcio, Bellinzona a livello di tifo è una piazza formidabile. Mi è rimasta impressa da quando ero calciatore”. David Sesa sta correndo verso il campo B dove è atteso dai giocatori (una ventina come martedì, non c’è Basic e nemmeno Centinaro rientrato a Lugano ma che il Bellinzona spera di recuperare). Poche domande ma ci bastano le sue risposte in chiaro: “Sono qui per fare un buon campionato, strada facendo vedremo come andranno le cose”. L’impatto con la società? “Buono, ci aggiorneremo nei prossimi giorni (il benvenuto gli è stato dato da Pablito, figlio di Pablo Bentancur, ndr)”. I giocatori? “Qualcuno lo conosco dalla Prima Lega Promotion. C’è da fare e lavorare tanto”. Il vice Cocimano? “Farò la sua conoscenza tra un minuto”. Lasciamo che il mister si presenti allo staff (ad aspettarlo c’è anche Patricio Bustamante in attesa di una riconferma o comunque di notizie che stentano ad arrivare da parte della proprietà) e approfittiamo della disponibilità e simpatia che suscita Sergio Cortelezzi, un signore anche fuori dal campo: “Spero di restare, ho voglia di continuare a portare questa maglia. Devo ancora discutere un paio di cose, ma ci conto tantissimo, non voglio lasciare i granata”. È arrivato un nuovo allenatore: “Se Sesa è a Bellinzona vuol dire che è all’altezza, ne ho sentito parlarne molto bene”. Nuovi compagni d’avventura? “Sì, alcuni sono già qui, ne arriveranno sicuramente altri”. Ora siete in Challenge League, sarà un’altra musica: “Una nuova sfida, dobbiamo abituarci con la testa, io ci ho giocato tanti anni (Lugano, Chiasso, Wil, Le Mont, Yverdon), è un campionato difficile”. Passare dal bomber dei 14 centri a Fernando Cocimano è un gioco… L’ex Paradiso ha finalmente conosciuto di persona Sesa. Ad allenamento concluso ci dice: “Abbiamo lavorato con intensità, i ragazzi si sono impegnati molto. Mi sembra di poter dire che è stato un allenamento molto positivo. Un tuo giudizio a caldo sul mister? È una persona fantastica: disponibile, parla, discute, ci dà e chiede consigli, è molto motivato”. Buona parte del programma è già stato ‘confezionato’, ma sono ancora da pianificare le gare amichevoli e un eventuale campo di allenamento (verosimilmente in Ticino). Il tempo frattanto è diventato, per dirla con Voltaire, galantuomo. Questo ci consente di fare ancora due chiacchiere, due, con il mister - che torna in panchina da noi dopo quella di Wohlen - e che da giocatore ha fatto il suo esordio col FCZ che ha rivinto il titolo dopo 13 anni. Un evento, questo, di non trascurabile rilevanza, ci sembra una notizia da salutare con gioia da un ex giocatore che in carriera ha esordito proprio al Letzigrund: “Sono cresciuto in quella società, è una bella soddisfazione, qualcosa di rilevante per il calcio svizzero dopo anni di supremazia di YB e Basilea. Mi fa piacere che abbia vinto lo Zurigo”. Il ricordo-aneddoto che le è più caro da giocatore? “Tutte le partite con la nazionale e il bellissimo periodo di Ginevra col Servette. In Italia?  Lecce e Napoli”.
(Nella foto Enla, David Sesa a sinistra e Fernando Cocimano)