CALCIO
La Bellezza di una vittoria
Inghilterra-Italia: una sfida dall'esito incerto
Pubblicato il 11.07.2021 07:34
by Angelo Lungo
Quella tra Italia e Inghilterra è una finale inedita ed equilibrata. Entrambe hanno bisogno di una vittoria.
All'avanguardia negli anni Novanta, il campionato italiano è, forse, oggi solo il quarto torneo per importanza in ambito europeo. La Nazionale nelle ultime manifestazioni ha subito cocenti delusioni. L'intuizione geniale è stata quella di nominare Mancini commissario tecnico. Il marchigiano ha un carattere figlio della sua terra d'origine: schivo e introverso. Il suo percorso professionale gli ha consentito di maturare esperienze fondamentali. Riposti gli afflati umorali, ha coraggiosamente accettato l'incarico, smussando gli angoli. L'uomo non è incline a compromessi e ha deciso di giocarsela a modo suo. Ha messo in discussione una mentalità, ha ribaltato concezioni e si è affidato alle sue idee: porte aperte per chiunque e spazio alla tecnica. Ricerca della vittoria attaccando e non difendendo: quando l'avversario lo consente.
Gli azzurri sono arrivati in finale con merito: si tratta di un risultato che va oltre le potenzialità della rosa. Il gruppo è coeso e ha entusiasmo: conscio che l'occasione è unica e irripetibile. Il canovaccio per l'Italia è chiaro: tentativo di dominare il centrocampo attraverso il fraseggio e possesso palla, tattica non riuscita contro gli spagnoli per evidenti meriti di quest'ultimi.
Il movimento calcistico del Belpaese necessità di conquistare un grande trofeo internazionale: o rilancio o scoramento.
L'Inghilterra gioca l'atto finale in casa e un simile elemento non è trascurabile. Il tifo dei suoi tifosi rappresenta una spinta formidabile. La Premier è il campionato più importante del continente. I club hanno i forzieri pieni, grazie agli introiti dei diritti televisivi. Il prodotto è stato venduto a livello mondiale, i dirigenti sono stati avveduti e lungimiranti. Risultato: vantaggio, per ora, incolmabile sui concorrenti, campagne acquisti poderose e partite divertenti e di livello.
Manca un tassello: sono anni che i bianchi della Nazionale partono con i favori del pronostico e, invece, subiscono inaspettati rovesci.
L'Inghilterra è una squadra robusta: rocciosa in difesa e talentuosa sulla trequarti, esaltata da uno dei centravannti più forti della competizione. Il pericolo è quello che l'euforia si trasformi in tensione. Un'eventuale sconfitta sarebbe un dramma shakesperiano, a cui il resto d'Europa vorrebbe tanto assistere.
Chiosa: è solo una partita di calcio. Lo sport è caricato di aspettative che vanno oltre l'avvenimento agonistico. Si pretende che sia esemplare. Una sorta di continuazione della politica con altri mezzi. Un'espressione di un fantomatico nazionalismo.
Così è se vi pare.