CALCIO: LA FINALISSIMA
La mentalità di Mancini, la fragilità di Southgate
L'Italia batte ai rigori gli inglesi e si porta a casa un titolo meritato
Pubblicato il 12.07.2021 07:59
by L.S.
Ha vinto l’Italia ed è giusto così.
Per la partita di ieri sera ma soprattutto per ciò che ha fatto vedere durante tutto il torneo.
Gli italiani non sono i più forti ma sono sicuramente quelli che avevano più fame.
Un successo costruito ancora una volta, nonostante la bravura di Mancini nel dare alla squadra un gioco più offensivo, sulla difesa. Da Donnarumma, alla immarcescibile coppia centrale Chiellini-Bonucci, per passare da Jorginho fino a Chiesa, vera rivelazione di questa manifestazione.
Vince Mancini, il cui abbraccio con Vialli alla fine è toccante e vince soprattutto quella voglia di rivincita nata nel novembre del 2017, quando l’Italia restò a casa dal Mondiale russo.
La vittoria italiana dev’essere da insegnamento per tutti: si può vincere anche senza essere dei fenomeni, senza avere dei “campionissimi” in squadra. Conta di più lo spirito di gruppo, spesso tirato fuori inutilmente durante la stagione da chicchessia, vale di più la capacità di soffrire per ottenere un obiettivo.
L’Italia è stata tutto questo e anche qualcosa di più.
Ora dovrà provare a ripetersi in un torneo decisamente diverso, molto più difficile come il Mondiale.
Vale il discorso fatto per Messi e l’Argentina: la Copa America, così come l’Europeo, sono titolo importanti, ma è soltanto il Mondiale che ti consacra ai livelli più alti. E tra un anno e mezzo sarà interessante (peccato sarà in inverno e peccato sarà in Qatar) capire se quest’Italia riuscirà a tenere la concentrazione e la grinta di questo mese.
Sul fronte inglese cosa dire?
L’Inghilterra è apparsa una squadra veramente innocua, incapace di fare male. In fondo si era qualificata per la finale con un rigore più che dubbio (per non dire inesistente) e a parte Kane, Rice e il baluardo Maguire, ha veramente poco da offrire. Almeno per il momento. Sono giovani, forse cresceranno, come ha detto Gary Lineker. Vedremo.
Il vero sconfitto della serata è senza dubbio l’allenatore Southgate, che è rimasto impassibile durante l’assalto italiano della ripresa. Fino a una rete che si vedeva arrivare.
La scena con il suo assistente che gli spiega cosa fare (o almeno così sembra) e lui che annuisce come uno scolaretto, non trasmette sicurezza e personalità al gruppo.
La scelta di inserire Rashford e Sancho negli ultimi minuti per tirare i rigori, poi, è stata a dir poco deleteria. Entrambi hanno sbagliato.
La serie di rigori, come dice Piqué, la vince spesso chi tira per primo.
Forse sì’, ma la vince soprattutto chi ha più sangue freddo. E non chi è più bravo a giocare a calcio.
La storia lo ha sempre insegnato: ieri sera ce lo ha ribadito.