Europeo 2020
Quanto sei bella Italia!
A Wembley suona la sinfonia dei ragazzi di Mancini
Pubblicato il 12.07.2021 09:16
by Carlo Scolozzi
L'Europeo itinerante si conclude con un risultato alla vigilia inaspettato: l'apoteosi della compagine italiana 
Italia 6: Il successo è meritato. La squadra non aveva i favori del pronostico, ma è riuscita a imporre la propria legge. Carattere, forza, coraggio animus pugnandi. Travolta ogni avversità, i famigerati rigori stavolta la premiano: giustamente.
Mancini 6: È l'artefice del miracolo italiano. L'uomo non scende a compromessi, è ambizioso, il suo mantra è il risultato attraverso il gioco. È riuscito a plasmare una squadra e a inculcarle una mentalità vincente. È uno dei migliori tecnici del mondo.
Donnarumma 6: Eccezionale. Un autentico fuoriclasse tra i pali. Un pararigori straordinario. Ha solo 22 anni, ma gioca con la freddezza di un veterano. Il futuro è suo, può guardare l'orizzonte e oltrepassarlo. Peccato abbandoni il campionato italiano.
Bonucci 6: Indomito, epico. Il giocatore che vorresti sempre con te: ci mette sempre la faccia. L'Europeo è il coronamento di una grande carriera.
Chiellini 6: Immaginifico guerriero. Il capitano che sospinge i suoi compagni. Arpiona palloni, dirige il suo reparto con la forza del suo animo, allontana i pericoli: imprescindibile. 
Inghilterra 3: Un'eterna incompiuta. Sempre a promettere e mai a mantenere. Se la gioca nella maniera peggiore, voleva costruire il successo con il gol iniziale, ma nel secondo tempo è stata letteralmente dominata. I suoi giovani devono ancora imparare.
Southgate 3,5: L'allenatore ha stile ed è uno sportivo, ma come tecnico deve ancora farsi. Dietro gli schieramenti camaleontici manca una vera idea di gioco. Tatticamente rivedibile, voleva vincere con la difesa e con le ripartenze: all'italiana.
Shaw 5: Una scoperta. È un terzino forte e dinamico, macina chilometri. Sulla fascia talvolta è imprendibile. Farà parlare di sé. 
Sterling 3: Tante corse, poca concretezza. Doveva assumersi le proprie responsabilità, prendere in mano la squadra, perché, non è andato sul dischetto? Le sue potenzialità non si discutono, ma l'affidabilità sì. Tante aspettative, poche certezze.