PAROLA A UN GIORNALISTA BRASILIANO IN ITALIA
Braga vecchio Santone, Jorginho un rimpianto
Il giornalista brasiliano Andersinho Marques parla del tecnico e del centrocampista
Pubblicato il 13.07.2021 10:08
by L.S.
Abel Braga è a Lugano da ormai due settimane e tra dieci giorni verrà “battezzato” nel campionato svizzero.
In attesa di vedere la sua nuova squadra all’opera nelle partite che contano (sabato intanto ci sarà un’amichevole a Cornaredo contro l’Inter), abbiamo chiesto a chi lo conosce piuttosto bene, che tipo di allenatore è Braga e cosa potrebbe dare alla causa bianconera.
Ci ha aiutato in questo il giornalista brasiliano Andersinho Marques, uno dei più conosciuti d’Italia e ovviamente grande conoscitore del calcio sudamericano.
Ecco cosa ne pensa lui di Braga:
“Stiamo parlando di un allenatore importante, uno della vecchia guardia brasiliana. Negli ultimi anni quando le squadre si trovavano in difficoltà lo chiamavano e lui spesso risolveva i problemi. Ha fatto molto bene soprattutto nell’Internacional, dove ha ottenuto ottimi risultati. A Lugano avrà bisogno di capire la realtà in cui si trova, la programmazione e gli obiettivi della società. Lui ha uno staff decisamente valido, con degli analisti molto preparati che sicuramente sanno fare bene il proprio lavoro. Mi auguro che riesca a fare qualcosa di bello a Lugano”.
Approfittando della gentilezza di Andersinho, non possiamo non tornare sulla vittoria dell’Italia all’Europeo e su uno dei giocatori chiave degli azzurri di Mancini. Proprio un brasiliano, Jorginho.
E molti si saranno chiesti perché Jorginho (oltre a Toloi) giochi per l’Italia e non per il suo paese natale.
“All’epoca Jorginho aveva davanti 3 o 4 giocatori nelle gerarchie dell’allenatore Tite ed è così che ci siamo fatti scappare un giocatore importante. Un vero peccato. Sono convinto che se il Brasile l’avesse chiamato lui non avrebbe mai detto di no”.
E al Brasile manca un giocatore così, vero?
“Assolutamente sì, stiamo parlando di un giocatore che davanti alla difesa è essenziale, sa vedere la giocata prima degli altri, ha una rara intelligenza. È stato un altro degli errori dell’era Tite e vedo il Brasile in grande difficoltà per il Mondiale del 2022. In questa Copa America non mi è piaciuto per niente, ci sono grosse difficoltà di squadra e soprattutto non vedo un gruppo unito. Spero di sbagliarmi ma credo che il Brasile farà fatica anche a superare la fase a gironi”.
Insomma, tutto il contrario di un’Italia che invece vola, grazie al gruppo e a giocatori come Jorginho.